Molte aziende pensano che per comunicare meglio basti pubblicare più contenuti sui social, investire in campagne pubblicitarie o scegliere il canale più innovativo. In realtà, una comunicazione efficace nasce molto prima: dalla strategia.
Ogni attività di marketing e comunicazione dovrebbe partire da una pianificazione solida, basata sui dati e orientata al proprio pubblico di riferimento. Solo comprendendo il mercato, i bisogni dei consumatori e gli obiettivi aziendali è possibile costruire una comunicazione capace di generare risultati concreti.
Come ricorda Philip Kotler, tra i maggiori studiosi di marketing, una strategia efficace crea un collegamento tra le esigenze del mercato, i bisogni dei clienti e gli obiettivi dell’impresa.
Per questo motivo, ogni processo strategico dovrebbe essere preceduto da un’attenta fase di ricerca e analisi.
Eppure, ancora oggi, molte aziende considerano queste attività una perdita di tempo o un costo superfluo, preferendo investire direttamente nella comunicazione.
Ma cosa succede quando si decide di saltare questi passaggi?
Un esempio pratico
Immaginiamo un’azienda della Food Valley nel settore industriale della gelateria, per aumentare le vendite l’azienda decide di destinare una parte significativa del proprio budget a una campagna sui social media interamente in lingua inglese, con l’obiettivo di attirare un numero maggiore di turisti.
Dopo alcuni mesi, però, i risultati non arrivano: le vendite rimangono sostanzialmente invariate e l’investimento non produce il ritorno sperato.
Perché?
Se l’azienda avesse analizzato i dati relativi ai propri clienti, avrebbe scoperto che la maggior parte degli acquisti proveniva dai residenti e dai clienti abituali del punto vendita. I turisti rappresentavano invece una quota limitata della clientela e sceglievano il locale soprattutto per la sua posizione, senza particolari probabilità di tornare in futuro. Di conseguenza, concentrare gran parte delle risorse su una comunicazione rivolta esclusivamente a questo pubblico non era la scelta più efficace.
Un’analisi della concorrenza avrebbe fornito indicazioni preziose: differenziarsi dalla concorrenza valorizzando la propria tradizione artigianale italiana, l’utilizzo di ingredienti della filiera locale e la qualità delle ricette, costruendo un posizionamento più distintivo e rilevante per il proprio pubblico con un brand forte.
Grazie a queste informazioni, l’azienda avrebbe potuto sviluppare una strategia più efficace: mantenere una comunicazione accessibile anche ai turisti, ma destinare la maggior parte degli investimenti ai residenti, promuovendo la qualità artigianale del prodotto legata ad un brand riconoscibile e rafforzando la fidelizzazione della clientela locale.
La strategia prima della comunicazione
Questo esempio dimostra come una strategia fondata sulla ricerca e sull’analisi permetta di evitare investimenti poco efficaci e di costruire una comunicazione più pertinente, coerente e competitiva.
Prima di scegliere i canali, definire il tono di voce o realizzare una campagna pubblicitaria, è fondamentale rispondere ad alcune domande: a chi vogliamo rivolgerci? Quali sono i bisogni del nostro pubblico? Come possiamo differenziarci dai concorrenti? Quale valore vogliamo comunicare?
Solo dopo aver chiarito questi aspetti la comunicazione può diventare uno strumento realmente efficace.
È proprio questo il compito di un’agenzia di comunicazione: trasformare dati, analisi e obiettivi aziendali in una strategia capace di creare valore per l’impresa e per i suoi clienti. Attraverso un’attenta analisi del contesto interno ed esterno, è possibile individuare le opportunità di mercato, costruire un posizionamento distintivo e sviluppare una comunicazione coerente, capace di contribuire concretamente al raggiungimento degli obiettivi aziendali
