Quali sono i mezzi per creare più engagement sui social e perché i video stanno spopolando? Se vi siete posti questa domanda almeno una volta, siete nel posto giusto. Nell’era digitale, l’engagement è fondamentale: l’interazione degli utenti porta visibilità, brand awareness e, molto spesso, user generated content (UGC).
Con il cambio generazionale e la nascita di nuove piattaforme social, uno strumento è diventato sempre più potente: il video, soprattutto quello breve. Non è un caso che la “brevità” sia diventata sinonimo di efficacia. Il modo in cui gli utenti vivono i social è cambiato profondamente: i contenuti devono avere ganci (hook) molto forti e catturare l’attenzione in pochissimi secondi, interrompendo lo scrolling compulsivo.
I video, inoltre, non si limitano al primo play. Possono diventare la base per contenuti virali e per la generazione di UGC: gli utenti, infatti, reagiscono creando a loro volta nuovi contenuti – e proprio per questo, talvolta il tone of voice deve essere leggermente provocatorio o stimolante.
Inoltre, grazie all’accoppiata video-suono, questo tipo di contenuto arriva in modo diretto ed efficace, sfruttando la molteplicità di stimoli visivi e uditivi. Il risultato è un contenuto immediato, dinamico e capace di creare una forte connessione emotiva.
Insomma, è chiaro: i video sono diventati lo strumento più utilizzato per creare engagement con l’audience. La loro velocità e immediatezza li rendono facili da fruire, dinamici e attrattivi; spesso vengono anche rivisti più volte per essere pienamente compresi, aumentando ulteriormente il coinvolgimento.
In Aglaia, i video giocano un ruolo davvero importante, soprattutto per i nostri clienti. Non importa il settore di riferimento: se utilizzati correttamente, rappresentano la chiave per farsi conoscere, creare appeal e rendere un brand più vicino al proprio pubblico.
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A cura di Viola Spreafico
